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1541 Si procede ad una revisione degli estimi in tutto il territorio pisano per riordinare lamministrazione. Vengono concessi sgravi fiscali anche per chi vuole rientrare in città ed anche a Cristiani ed ebrei cacciati dal Portogallo
1543 Cosimo rifonda lo Studio Pisano a cui da un notevole impulso 1547 Viene istituito lUfficio fiumi e fossi con lintento di regolamentare lidrologia a rischio del piano di Pisa 1548 Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo costituisce la tenuta di San Rossore, acquistando terreni al fine di creare "sul mare bellissimo una tenuta ricca di pesca e di caccia chiusa dogni lato da confini naturali, lArno a sud e il Serchio a nord |
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| 1468 Date le continue rivolte antifiorentine allinterno di Pisa, i fiorentini costruiscono fortificazioni ai due capi della città non per proteggersi dai nemici esterni ma dai pisani stessi
1472 Lorenzo il Magnifico ristruttura lo Studio pisano dotandolo di una sede, la Sapienza, ai fini di creare un ceto dirigente filo-fiorentino 1475 Viene fondata l"Opera della reparazione del chontado e della città di Pisa", lattuale "Ufficio dei fiumi e fossi", con il compito di avere cura dei canali, fossi, ponti e strade del territorio pisano |
1509 Termina lassedio con la caduta di Pisa, ridotta oramai allo stremo. I Fiorentini riprendono definitivamente possesso della città.
1511 Il Re di Francia Luigi XII convoca a Pisa un concilio ecumenico nel tentativo, peraltro fallito, di esautorare il Papa Giulio II avverso ai francesi e alla Repubblica di Firenze 1512 A Firenze viene restaurata la Signoria dei Medici con lappoggio del Papa Giulio II |
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| 1569 Il Papa Pio V concede il titolo di Granducato alla Toscana
1571 Battaglia di Lepanto, una flotta della Lega Santa sconfigge la flotta Turca. Dodici galere Stefaniane partecipano allo scontro 1574 Muore Cosimo I dei Medici |
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| 1407 Inizia il declino della città, molte famiglie nobili fuggono da Pisa verso Napoli e Palermo, altre vengono bandite dai fiorentini. Il territorio non più curato, intanto, si va degradando, laria diventa insalubre proseguendo e accelerando un fenomeno già riscontrato nel corso del Trecento | ||||||||||||||||||
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| Si accentua la situazione di degrado della città ed il dissesto del suo territorio. La popolazione pisana mal sopporta i nuovi padroni fiorentini. |
1494 Carlo VIII, re di Francia, scende in Italia chiamato da Ludovico Maria Sforza, detto il Moro, suo obbiettivo strappare il Regno di Napoli alla corona Aragonese. Piero II dei Medici fa atto di sottomissione al re provocando una rivolta a Firenze dove si instaura una Repubblica. Anche Pisa si ribella e chiede al re un riconoscimento della sua libertà che, in apparenza, questi concede. Poco dopo, però, rivende la città ai fioretini che muovono per conquistarla nuovamente.
1495 Inizia una lunga e sfibrante guerra con Firenze che vede protagonista Niccolò Machiavelli investito di questa responsabilità dalla neonata Repubblica fiorentina. Fu chiamato persino Leonardo da Vinci che studiò un grandioso progetto di deviazione dellArno per lasciare a secco Pisa, progetto che naufragò miseramente nonostante limpiego di 8.000 uomini |
1527 Approfittando della discesa in Italia dei Lanzichenecchi inviati dallimperatore Carlo V, i fiorentini cacciano nuovamente i Medici e instaurano la seconda Repubblica. Anche Pisa cerca di approfittarne per riconquistare la libertà ma il tentativo fallisce.
1530 Con la pace di Cambrai fra Carlo V e la Francia i Medici tornano, dopo un assedio, in Firenze instaurando un vero e proprio Principato che durerà fino al Settecento 1537 Cosimo assume la guida del Ducato e sotto il suo governo si registrano importanti interventi per Pisa a cui egli rivolse una attenzione particolare |
1561 Cosimo fonda lOrdine dei Cavalieri di Santo Stefano allo scopo di proteggere i traffici marittimi dalle insidie dei Turchi. Sceglie come sede Pisa.
1562 Su progetto di Giorgio Vasari si da il via alla costruzione di una adeguata sede per i Cavalieri di S. Stefano nellarea della antica Piazza delle Sette Vie che diverrà Piazza dei Cavalieri 1564 Cosimo si ritira ufficialmente dal governo affidandolo al figlio Francesco, ma continua ad occuparsi della politica dellOrdine e delle faccende di Pisa in cui risiede quasi stabilmente |
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