cronologia
1260 Battaglia di Monteaperti, i ghibellini sostenitori di Manfredi con un esercito composto in prevalenza da pisani e senesi, guidati da Farinata degli Uberti sconfiggono clamorosamente i guelfi sostenuti da quasi tutte le città toscane. In conseguenza di questa vittoria Pisa riacquista ciò che aveva dovuto cedere nel 1254
1363 Pietro Gambacorti si impegna in un ambizioso progetto di una unione federativa fra tutti gli stati signorili e principeschi d’Italia che viene effettivamente sancita con l’adesioni delle principali città italiane.Ma subito dopo i Visconti di Milano scatenano una guerra scendendo in Toscana, e trovano sostegno all’interno di Pisa da Iacopo d’Appiano che trama nell’ombra contro il Gambacorti
1268 I pisani insistono ed accolgono in Pisa Corradino radunando un nuovo esercito imperiale che si dirige a sud contro Carlo d’Angiò divenuto paladino del Papa.Dopo iniziali successi, Corradino fu sconfitto a Tagliacozzo e decapitato a Napoli insieme a Gherardo, dei conti di Donoratico
1329 Pisa ospita un nuovo imperatore disceso in Italia Ludovico il Bavaro con l’antipapa Niccolò V ed è al centro di confuse vicende. Ripartito l’imperatore viene eletto a Signore Bonifacio (detto Fazio) Della Gherardesca. Il suo governo porta ad un periodo di pace e relativa prosperità, interrotta bruscamente da una terribile epidemia di peste che imperversò in tutta Europa 1363 I dissidi con Firenze sfociano in una guerra condotta con compagnie di ventura che passano disinvoltamente da una parte all’altra, fino ad arrivare alla battaglia di Cascina in cui i pisani sono duramente sconfitti
1406 La città ribellatasi all’arrivo delle truppe fiorentine che vengono ad occuparla, è costretta a capitolare dopo un assedio lungo un anno, anche perchè tradita dal suo stesso capitano Giovanni Gambacorti che la vendette per 50.000 fiorini
1277 Si inizia la costruzione del Camposanto, in questo periodo fino al primo decennio del Trecento grande è la fioritura artistica in Pisa con la taglia di Nicola Pisano prima e con il figlio Giovanni poi 1296 Il papa Bonifacio VIII infeuda Giacomo II d’Aragona della Sardegna. Anche se il re aragonese ancora non può prendere possesso dell’isola la rivendicherà successivamente 1399 Il figlio di Iacopo d’Appiano, Gherardo, vende ai Visconti di Milano la città per 200.000 fiorini
1220 Federico II viene incoronato imperatore, Pisa e Genova si spartiscono la Corsica, alla prima va il sud dell’isola alla seconda il nord 1240 Federico II risiede a Pisa e riporta una pacificazione escludendo tutti i fautori del papato dalle cariche pubbliche 1250 Morte di Federico II e conseguente consolidarsi del potere delle città guelfe avverse a Pisa
1315 Sotto la Signoria di Uguccione della Faggiola, Pisa sconfigge una lega Guelfa a Montecatini arrivando a conquistare Lucca
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1204 Quarta crociata di un esercito di occidentali guidati dai Veneziani che assediano e conquistano Bisanzio. I pisani, schierati con l’Imperatore d’Oriente difendono la città e una volta sconfitti devono rinunciare a buona parte dei privilegi che vi avevano ottenuto a favore dei Veneziani. 1222 Pisa fieramente ghibellina si scontra e viene sconfitta a Castel del Bosco con la Lega di San Genesio, una lega guelfa sostenuta da Firenze e Lucca. All’interno della città si creano correnti guelfe sostenute dalla potente famiglia dei Visconti 1241 Per ordine dell’imperatore la flotta pisana cattura al largo dell’isola di Montecristo, un convoglio di prelati francesi, scortati dai genovesi, che si stavano recando a Roma per un concilio indetto dal Papa per deporre Federico II. In conseguenza di questo atto viene lanciato un interdetto papale sulla città 1254 Pisa sconfitta a Pontedera deve cedere molti suoi territori a Lucca e a Firenze 1266 Battaglie di Benevento, Manfredi viene sconfitto e ucciso, dispersione del partito ghibellino 1273 Il nuovo imperatore Rodolfo d’Asburgo riconosce pieni poteri al papato in Sardegna, ponendo le premesse per Pisa della successiva perdita del controllo dell’isola, fondamentale per la sua potenza economica e marinara 1284 Battaglia della Meloria, la flotta pisana viene distrutta da quella genovese, migliaia sono i prigionieri trascinati in catena a Genova. Questa sconfitta non è che l’ultima conseguenza di un progressivo isolamento politico della città, fieramente legata al fronte ghibellino e, forse, anche troppo presuntuosa e gelosa della propria autonomia a scapito delle altre città. Contro di lei i genovesi trovavano facili alleati in Lucca, nemica da sempre e in Firenze che si avviava a diventare prima città della Toscana. 1312 Discesa in Italia dell’imperatore Arrigo VII che arriva a Pisa accolto trionfalmente e qui prepara una spedizione contro il re angioino di Napoli Roberto il Saggio, ma muore a Buonconvento mentre sta marciando su Roma. Viene sepolto in Duomo a Pisa in un sepolcro scolpito da Tino di Camaino 1323 Inizia la conquista della Sardegna da parte di Giacomo II d’ Aragona che gode dell’appoggio del Papa e di Genova e di Firenze. Dopo tre anni di dure lotte l’isola è definitivamente persa 1347 Si scatena una lotta interna fra "raspanti" sostenuti dai nobili di tendenze ghibelline e i "bergolini" cioè mercanti e borghesia commerciale con tendenze guelfe. Il predominio dei primi porta ad un inasprirsi degli scontri con Firenze nuovo grande nemico. 1370 Ha inizio la Signoria di Pietro Gambacorti caratterizzata da un buono e saggio governo. 1393 Si scatena una lotta feroce dentro la città tra i sostenitori del Gambacorti e quelli dell’Appiano. Al termine dei tumulti Pietro Gambacorti viene assassinato e Iacopo d’Appiano insedia la sua Signoria 1405 Con un trattato firmato a Sarzana, Pisa si trova al centro di uno scambio tra i Visconti e i Fiorentini, i primi appoggiati dal re di Francia Carlo VI, ottengono 206.000 fiorini e Sarzana, i secondi ottengono Pisa e il suo territorio